Un wattaggio si raggiunge solo sul profilo che l'apparecchio chiede
I migliori alimentatori USB-C del 2026
Un alimentatore USB-C è dichiarato in watt, e la cifra sull'involucro è un totale e non una promessa a una singola porta. Power Delivery funziona per negoziazione: l'apparecchio chiede una tensione e una corrente, l'alimentatore offre i profili che supporta, e la carica avviene a quel che concordano. Un alimentatore che pubblicizza 100 W ma non offre alcun profilo a 20 V non caricherà mai in fretta un portatile che vuole 20 V. È per questo che la caratteristica utile è l'elenco dei profili — 5 V, 9 V, 12 V, 15 V, 20 V e le loro correnti — e non la cifra da titolo, ed è per questo che il supporto di PPS conta per i telefoni che caricano a passi fini di tensione. La ripartizione tra le porte è l'altra metà: collegare un secondo apparecchio di solito rinegozia il primo verso il basso, e gli annunci buoni pubblicano la ripartizione. La costruzione in GaN è ciò che permette i wattaggi alti in un involucro piccolo, ed è un mezzo e non un merito: quel che compra sono misura e calore, ed entrambi il fabbricante li pubblica. Il cavo fa parte del circuito — oltre i 60 W deve portare un chip e-marker — e un alimentatore venduto senza di esso non è un acquisto completo. Confrontiamo potenza totale, watt per porta e ripartizione, profili Power Delivery, PPS, costruzione, dimensioni e requisiti del cavo.