Si sommano due perdite distinte: la chimica non si scarica fino in fondo, e convertire la continua immagazzinata in un’uscita di tipo rete costa energia all’uscita. La cifra utilizzabile è quella che arriva alla presa, e non tutti i fabbricanti la pubblicano.
Una batteria che contiene un numero dichiarato di wattora non eroga quel numero, e lo scarto è più grande di quanto quasi tutti gli annunci ammettano.
La riserva che la chimica si tiene
Scaricare una cella completamente ne accorcia la vita, quindi il sistema di gestione si ferma prima di quel punto. Su alcune chimiche la riserva è una piccola frazione; sul piombo la profondità di lavoro abituale è ancora molto più ridotta. Il dato nominale conta l’intero pacco; quello utilizzabile conta ciò che ti è consentito prelevare.
Il costo della conversione
Produrre un’onda alternata a partire da una batteria è una conversione, e ogni conversione ha un rendimento. I fabbricanti che ne pubblicano uno danno di solito una cifra di picco, che si presenta a un carico preciso e non lungo tutto l’intervallo.
Il carico che è sempre in funzione
Un inverter lasciato acceso consuma qualcosa anche senza nulla collegato. Nell’arco di un fine settimana quel consumo a vuoto può essere la voce singola più grande del bilancio su un impianto piccolo — ed è per questo che un interruttore, o una modalità eco, valgono più di quanto sembrino.
Come pianificare tenendone conto
Dimensionare sulla cifra utilizzabile dove un fabbricante la pubblica, e trattare quella nominale come un numero di confronto tra prodotti e non come una promessa di autonomia. Dove esiste solo la cifra nominale, questo sito lo dice nella scheda di prodotto anziché convertirla in silenzio.
Dove questa pagina e la documentazione del fabbricante divergono, è la documentazione da seguire. Ogni capacità, potenza, finestra d’ingresso, limite di corrente, numero di cicli e soglia di temperatura di questa pagina viene dai dati pubblicati dal fabbricante, con l’unità come stampata e con la fonte nominata. Nulla di ciò è misurato qui, e nessun dato è convertito in un’altra convenzione, perché un numero convertito è un altro numero. E la distinzione che questa pagina mantiene: una capacità nominale non è l’energia che arriva a una presa. Una riserva che la chimica non cede mai, e il costo di convertire la corrente continua accumulata in un’uscita di tipo rete, stanno entrambe in mezzo. Dove un fabbricante pubblica un dato utilizzabile, questa pagina lo riporta accanto a quello nominale; dove esiste solo il nominale, lo dice invece di convertirlo.
Cosa si chiede prima di ordinare
La perdita dipende da che cosa è collegato?
Sì. Il rendimento di conversione varia con il carico ed è peggiore ai carichi molto piccoli, dove il consumo a vuoto dell'inverter stesso pesa molto sul totale.
Un'uscita in continua è più efficiente delle prese in alternata?
In genere sì, perché salta il passaggio dell'inversione. Un apparecchio che possa funzionare da un'uscita USB o a 12 V anziché attraverso l'inverter toglie meno alla stessa batteria.
Ultima revisione 16 settembre 2026